Cos'è ASSOBAR

La nobile Associazione di Bar, Caffè, Pasticcerie ed esercizi similari della Provincia di Roma. Dal 1944 associati del calibro di Palombini, Doney, Canova, Caffè Greco, Rosati a Piazza del Popolo, Vanni e molti altri sono insieme a tutti gli altri associati per compiere ogni giorno insieme un silenzioso lavoro dietro le quinte, a risoluzione delle problematiche della categoria.

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Per chi?

Per te che sei un Esercente di Roma e Provincia, che ogni giorno apre e chiude la sua Attività e affronta ogni situazione e difficoltà. Non sei più solo. Associarti ad ASSOBAR significa alleggerire gli impegni, avere supporto e consulenza e, soprattutto, dare a te stesso ed agli altri il chiaro segnale che sei una persona che affronta e vuole essere superiore ai problemi e le difficoltà dell'attività.

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3 buoni motivi per associarti ad ASSOBAR

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IL LICENZIAMENTO AL TEMPO DEL “COVID-19”

A cura del nostro consulente Mario Grimaldi

IL LICENZIAMENTO AL TEMPO DEL “COVID-19”

Il Consiglio dei ministri  ha approvato il nuovo decreto-legge, noto col nome di “Decreto rilancio”.

Si interviene con molte proroghe agli interventi del decreto Cura Italia .  Riguardo ad esempio  i licenziamenti  all'articolo 41 del DL 18 2020   si prevedeva il divieto per 60 giorni (dalla data  di pubblicazione del decreto,  17 marzo, e fino al 16 maggio 2020)  di:

  • procedure di individuazione dei lavoratori da mettere in mobilità,
  • di licenziamenti collettivi, 
  • sono sospese nel medesimo periodo anche le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020 (data di proclamazione dello stato di emergenza nazionale).

Inoltre il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo. Restano possibili invece i licenziamenti per giusta causa ovvero per motivi disciplinari.Nel nuovo decreto lo stop viene prorogato per ulteriori 3 mesi quindi fino al 16 agosto 2020. Nello stesso periodo restano ancora sospese eventuali procedure iniziate dopo il 23 febbraio 2020.  Inoltre viene aggiunta anche, per il datore di lavoro, la possibilità di revoca dei licenziamenti effettuati tra il 23 febbraio e il 17 marzo per giustificato motivo oggettivo, purché contestualmente  egli richieda per il dipendente un trattamento di cassa integrazione in deroga, a partire dalla data di efficacia del provvedimento . In questo modo i rapporti di lavoro vengono ripristinati senza alcun onere o sanzione per i datori di lavoro.