Cos'è ASSOBAR

La nobile Associazione di Bar, Caffè, Pasticcerie ed esercizi similari della Provincia di Roma. Dal 1944 associati del calibro di Palombini, Doney, Canova, Caffè Greco, Rosati a Piazza del Popolo, Vanni e molti altri sono insieme a tutti gli altri associati per compiere ogni giorno insieme un silenzioso lavoro dietro le quinte, a risoluzione delle problematiche della categoria.

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Per chi?

Per te che sei un Esercente di Roma e Provincia, che ogni giorno apre e chiude la sua Attività e affronta ogni situazione e difficoltà. Non sei più solo. Associarti ad ASSOBAR significa alleggerire gli impegni, avere supporto e consulenza e, soprattutto, dare a te stesso ed agli altri il chiaro segnale che sei una persona che affronta e vuole essere superiore ai problemi e le difficoltà dell'attività.

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3 buoni motivi per associarti ad ASSOBAR

Consulenti sempre a disposizione per tutte le Aree di gestione della tua Attività

  1. Una linea strategica ed una voce autorevole nel Commercio di Roma e Provincia
  2. Soluzioni e sviluppo dell'attività con un solo interlocutore.

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La protesta di Natale dei pubblici esercizi

L'ASSOBAR aderisce all'iniziativa della FIPE di una protesta di Natale dei pubblici esercizi. Le ultime decisioni del Governo, che hanno imposto la chiusura delle nostre attività per tutto il periodo natalizio, ci obbligano a manifestare tutto il nostro profondo dissenso.

#BASTA! non possiamo accettare che le nostre aziende vengano trattate come un interruttore che si accende e si spegne a piacimento. Questo cartello verrà affisso sulle vetrine dei nostri locali.

PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DL 137/2020 ("DECRETO RISTORO")

 

E' stato pubblicato in tarda notte il DL 137/2020, approvato martedì dal CdM. Si tratta di un decreto suddiviso in tre blocchi (titoli) aventi ad oggetto misure di sostegno alle imprese, ammortizzatori sociali e lavoro, e salute e sicurezza.

In questa sede ci soffermiamo sul provvedimento più atteso e cioè sul fondo perduto spettante alle attività recentemente sospese o limitate dal DPCM 24.10.2020, previsto dall'art. 1 del DL 137/2020.

Per accedere al contributo occorre avere una partita IVA già attiva alla data del 25 ottobre. Sono esclusi i soggetti che hanno attivato la partita IVA in tale data (cioè quelli che hanno presentato la comunicazione ex art. 35 DPR 633/2020 con inizio attività, e quindi attivazione della partita IVA, dal 25.10.2020).

Il contributo spetta alla duplice condizione che:

- si eserciti, alla data del 25.10.2020, un'attività ricompresa nell'allegato al DL 137/2020 contenente l'elenco esaustivo dei codici ATECO interessati. Detto elenco potrà essere integrato dal MISE in modo da destinare il fondo ulteriore di 50 milioni di euro stanziato per finalità di ristoro per quelle attività attualmente non incluse nell'allegato al decreto;

Chiarimenti sulla cassa integrazione

L’assegno ordinario FIS – Ai datori di lavoro che hanno ridotto l’attività a causa della pandemia viene data la possibilità di chiedere altre nove settimane di trattamento di integrazione salariale o assegno ordinario con causale Covid, dopo le nove concesse con il cura Italia. Arriva uno stanziamento di 11,5 miliardi, che finalmente sbloccherà le domande rimaste bloccate causa esaurimento dei fondi. 

 Le novità per velocizzare la cassa in deroga… – Anche per la cig in deroga le settimane aggiuntive saranno 9 da poter richiedere consecutivamente (solo per il comparto del turismo; commercio ed altri settori seguiranno la regola del “5+4” ossia 5 settimane da poter richiedere subito e le altre 4 a partire dal primo di settembre. La principale novità sta però nell’iter della richiesta e dell’erogazione, che ridimensiona il ruolo delle Regioni: da ora in poi i trattamenti in deroga saranno concessi direttamente dall’istituto previdenziale, “previa verifica del rispetto dei limiti di spesa“. La domanda andrà presentata entro 15 giorni dalla sospensione dell’attività lavorativa e l’Inps dovrebbe autorizzarla e disporre l’anticipazione del 40% delle ore autorizzate entro 15 giorni da quando la riceve.

Delibera comunale per l'ampliamento delle OSP

Pubblichiamo il testo contenente l'iter per richiedere l'ampliamento o nuova concessione di OSP con modalità agevolata a causa della emergenza Covid 19.

 DELIBERA OSP COVID 19

IL LICENZIAMENTO AL TEMPO DEL “COVID-19”

A cura del nostro consulente Mario Grimaldi

IL LICENZIAMENTO AL TEMPO DEL “COVID-19”

Il Consiglio dei ministri  ha approvato il nuovo decreto-legge, noto col nome di “Decreto rilancio”.

Si interviene con molte proroghe agli interventi del decreto Cura Italia .  Riguardo ad esempio  i licenziamenti  all'articolo 41 del DL 18 2020   si prevedeva il divieto per 60 giorni (dalla data  di pubblicazione del decreto,  17 marzo, e fino al 16 maggio 2020)  di: